Cos’è l’Arte murale?

Non occorre una specializzazione in storia dell’arte o in antropologia per considerare che l’arte murale è la più sociale delle arti.

Per arte murale, in questo scritto si intende: espressione visiva compiuta dall’uomo sulle pareti che lo circondano.  Nessuna preclusione per il materiale usato per comunicare e, a maggior ragione, nessun confine temporale e geografico.

(Un tatuaggio e una decalcomania hanno grossomodo la stessa funzione, questo è quello che importa)

Il termine graffiti sembra essere diventato un marchio registrato da un non meglio identificato anglofono per indicare l’arte di strada finita, per motivi non meglio comprensibili, ad invadere il mercato e le pagine di innumerevoli riviste cartacee e non, che aiuta il bombardamento di immagini a cui tutti siamo sottoposti (mi rifiuto di usare il termine copyright per questo motivo).

Le voci sottostanti sono tratte da: http://www.wordreference.com
Italiano compatto – Dizionario della Lingua Italiana © 2010 Zanichelli editore:

 

graffito

(graf-fi-to) nome maschile

1. iscrizione o disegno inciso su una superficie. Esempio: graffiti preistorici sulle pareti di una caverna

2. grande disegno o scritta fatti con vernice spray sui muri della città o sui treni

vedi: murales

 

murales

(pronuncia: muràles) n. m. spagnolo inv. (si trova anche il sing. murale) grande dipinto eseguito sulle facciate esterne di edifici, in cui sono riprodotte scene particolarmente significative della vita sociale o politica di un Paese

vedi: graffito, writer

 

writer

(pronuncia: vràiter) nome invariabile inglese. Chi disegna graffiti sui muri delle città.

Sinonimi: graffitaro

vedi: murales

          

 

Ciò che nei secoli, a partire dalla preistoria, ha   subito una mutazione e/o evoluzione, a seconda dell’idea da cui si parte è riferibile allo stile e al concetto di “sociale” legato all’arte.

Ad Altamira e Lescaux, solo per citare i graffiti preistorici più conoscuiti, l’uso di disegnare e colorare scene, per la maggior parte di animali, è ritenuto essere l’espressione di speranza che la caccia che gli uomini si apprestavano a compiere avesse esito positivo. Non solo come comunicazione visiva per i compagni ma anche come auspicio nei confronti di un essere superiore che avrebbe avuto il potere di rendere positivo o negativo l’esito di quanto l’uomo stava per compiere.

Senza soffermarsi in modo specifico sulle sinopie, gli affreschi, i mosaici e quant’altro; basti dire che anche questi interventi sulle pareti hanno sempre avuto come scopo la comunicazione di un messaggio.

Nell’arte moderna il messaggio era principalmente dettato dal committente e/o mecenate.

In quella che comunemente chiamiamo arte contemporanea l’artista non è più il tramite che trasforma in immagini messaggi altrui, ma esprime il proprio sentire sfruttando una qualsiasi superficie che lo circonda come fosse una tela.

Il messaggio che questi artisti esprimono si lega al supporto usato con scopi e in condizioni diverse.

Il muralismo mexicano è un movimento nato nello scorso secolo, il suo scopo principale era educare all’unità del paese  in seguito alla rivoluzione messicana. Da qui l’importanza data alla rappresentazione della situazione sociale che il Messico stava vivendo.

Tra i principali protagonisti: Diego Rivera, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros e altri.

                                      

 

 

 

 

 

 

 

(immagini tratte da www.google.com)

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