Scuola, bambini e Immagine

L’anno scolastico sta finendo e i maestri lasceranno le loro classi alle meritate vacanze. Come ogni anno o peggio dell’anno precedente.

La prima riflessione che emerge è: dove finisce “Arte e immagine” durante l’anno?

Programmi sempre più ricchi nelle materie considerate principali come italiano, matematica,scienze, la “cosiddetta” area antropologica; sempre meno le ore in cui svolgere quanto programmato.

Questa la situazione, grossomodo, della scuola primaria.

Motoria per fortuna resiste, anche perché dopo ore seduti ad apprendere (anche se con nuove strategie multimediali), i bambini sentono il bisogno di sfogarsi.

E immagine (musica forse è in una posizione peggiore)? Il tempo che rimane non è più di un paio d’ore  stiracchiate e sbriciolate nel corso dell’intera settimana.

Ora i testi li chiamano laboratori espressivi. Crediamo sia un modo elegante per definire un incrocio tra espressione/ricreazione e apprendimento di tecniche espressive.

Le due immagini che seguono crediamo siano più chiarificanti di ulteriori parole (tratte da https://www.google.com/search)

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