Le scelte di Frida

Dal momento del loro nuovo incontro Frida e Diego diventano una coppia.

Negli anni 1928, 1929 l’arte di Frida Khalo subisce il fascino dell’opera di Rivera sia nello stile che nella sostanza. Il “messicanismo” che Diego abbraccia al ritorno da Parigi e l’abbandono delle  influenze europee si riscontrano in quello che si potrebbe definire “primitivismo” della Kahlo; anche le dimensioni delle sue opere in questo periodo aumentano.

I soggetti dei suoi quadri però rimangono espressione del suo vissuto interiore e del piccolo mondo da cui era circondata, quello che lei continua a curare sono i particolari.

Il 21 agosto 1929 è il giorno del matrimonio tra Frida Khalo e Diego Rivera.

In questo periodo sperimenta le usanze, nell’abbigliamento e negli accessori, legate al folklore messicano; Frida dimostra così la propria irrequietezza che sembra spingerla alla ricerca di una sua propria identità estremizzandola, quasi, nella sua immagine esteriore.


 

 

 

 

 

In quell’anno, molti sono gli avvenimenti di rilievo. Frida si dedica al suo ruolo di moglie, trascurando la sua espressione creativa; al punto che segue i consigli della precedente moglie di Rivera: Lupe Marin. Mentre Diego Rivera, (Vasconcelos non era più ministro dell’educazione) diventa un artista scomodo: per i comunisti intransigenti si è venduto al potere, per l’altra parte rimane un comunista. La conclusione è la sua espulsione dal Partido Comunista; Frida per questo abbandona il partito e segue il marito nelle scelte che lui compie in seguito.

Tra il ’29 e il 30 Rivera riceve alcune commissioni negli Stati Uniti, per il partito la conferma del tradimento, per l’artista la conferma del proprio valore.

I coniugi Rivera partono per “Gringolandia” (come Frida chiama l’America del nord).

 

 

(continua…)

 

(immagini tratte da http://www.google.com/imghp?hl=it&tab=wi)

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